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giovedì 24 maggio 2018

Sono intrappolata in uno specchio


Sono intrappolata nello specchio.
L'immagine perfetta non esiste,
e anche se il mio corpo
ha raggiunto il suo piacere,
sto per precipitare in un abisso,
in un qualcosa di inevitabile
che si rinvia.
Vorrebbe farmi passare inosservata,
essere un fantasma in piena luce,
la bilancia è il mio declino
che non c'entra con il destino.
Sono inrappolata in un disegno
come i legni dello shangai,
stanze di carta in cui gli sguardi
sono come lance che ti trafiggono
e ti giudicano se sei nella misura
o una da buttare via...
eppure, mi piaceva il profumo della sera,
la pelle, mia, svestita dentro un letto,
la nuda gentilezza delle mani 
al contatto degl'indumenti,
ed invece sono prigioniera di uno specchio
che mi vorrebbe magra e distratta della vita
sino ad uccidermi e per ora son ferita.
Chiedo aiuto per incantarmi ancora
nei tormenti di lenzuola infuocate,
distruggi per piacere questo specchio
che mi tiene intrappolata.

Andrea Iaia

lunedì 21 maggio 2018

Sono...


Amo il respiro caldo
che infuoca il corpo,
ma sono lunatica, testarda
e un poco stronza
se fingi d'amarmi.
Il mio grido è silenzioso,
in un pensiero che non mi abbandona mai,
e anche se sai calmare le mie maree
in un suono profondo
che sanno di baci,
sono un mistero tutto da scoprire.
Un raggio di luce su lama tagliente
che non perdona
se non mi vedo rispecchiare
nei tuoi sentimenti...
e voglio che le tue labbra
accendano quel fuoco
da farmi impazzire,
altrimenti "Vaffanculo", 
e vai altrove a sbollire la fame.

Andrea Iaia

sabato 19 maggio 2018

L'intimo di donna


E' come la tela del ragno!
Morbosa eccitazione dell'intimo di donna
che sa catturare l'anima
di chi con passione segreta
ambisce ad averla nel letto.
Muta d'aspetto
ai sospiri designati
per farlo cadere nel vuoto.
La donna conosce i segreti
e legge persino nella mente...
e con il suo intimo seduce solo chi brama,
e lo soffoca sino a fargli mancare il respiro.
E' come un velenoso serpente.
Ti avvolge e coinvolge nelle sue spire
e ti avvelena con il suo fascino,
ma fa sopravvivere solo chi ama
e per fame di averlo ancora.
L'intimo di donna
può farti ardere in una brace 
sino ad avvolgerti nel fuoco vivo.
Ma se la deludi...

Andrea Iaia

giovedì 17 maggio 2018

Amo...


Amo la semplicità,
gli abbracci e le carezze...
la sensualità che esprimo
mentre cammino,
amo le bugie raccontate
e le favole dai nonni
perché dentro, sono ancora una bambina.
Amo la luna, il mare, 
il sognare ad occhi aperti nei giornali
mentre seminuda sono sul divano,
le rose, la notte chiara e le stelle
e inventarmi te in un amplesso 
come nei romanzi
che leggo prima di dormire.
Amo la solitudine, la mia libertà...
l'essere spettinata tra la gente,
e stare a letto a pensare
a quel che accade fuori
senza la scema che sono.
Amo la pioggia, l'odore della terra bagnata,
e quello di me appena lavata
e l'aroma del caffè per addolcire la nuova giornata.
Amo le vetrine lucide per specchiarmi
e confrontarmi...
guardare se sono tirati gli autoreggenti
e gli sguardi della gente
mentre accavallo le gambe seduta,
per capire cosa farebbero con me
tra lenzuola più candide.
E amo la bjgiotteria come l'ambra, 
il topazio e l'acqua marina,
passeggiare inquieta tra vie oscure 
per vedere se mi segue qualcuno,
ma anche essere sbattuta ad un muro 
e cedere alla passione,
e andarmene tirandomi su l'intimo
senza cercarlo e senza farmi illusioni.

Andrea Iaia

mercoledì 16 maggio 2018

Pietre lucenti


Pietre lucenti sul percorso di lei...
le sue scarpe han consumato strade
nel nome di una libertà,
e la luce fioca dei lampioni
hanno ancora un sogno da realizzare,
quello di volare senza le sue ali.
Chissà se la sua è vita giusta
la composta donna pensa nel tornare a casa,
e ogni volta è un miserere sospirato
per non arrivare a fine mese...
non lo ha scelto lei di piangere
mentre serra il suo portone
e dimentica le paure
e brutti incontri ancestrali.
Quelle pietre hanno visto più di qualcuna
non tornare a casa,
e c'è chi va in cerca di piacere,
o chi ha bevuto
e non teme la coscienza.
Ma lei è figlia di quel danno
che cerca le anticamere di un'assolvenza,
 e le sue scarpe hanno buchi così profondi
e gli occhi bassi per non cadere
mentre le pietre lucide della strada fissano il composito
di un alchimia per dipingere la scena.

Andrea Iaia

lunedì 14 maggio 2018

Quando l'intimo forte bussa...


Irti son le dune
che attende l'onda e il suo flusso
acquietarsi sulla spiaggia
della sua pelle...
pensiero che sfuma
dal fiore di fanciulla
che cade in un abisso di un certo sogno.
Ed è l'amplesso che bussa l'intimo
finendo nell'universo
di un sinonimo...
se lui fosse qui, 
calmerebbe le mie voglie
misurando il battito del cuore
che non mi da respiro.
Ma guardo il fondo della strada
e mi domando da che parte tu verrai,
e prima che la nebbia dai miei occhi si dirada
preparo il corpo per la sua marea,
di averti almeno
in un sogno puro.
Quando l'intimo forte bussa
non c'è porta che si apre al suo flusso.

Andrea Iaia

venerdì 27 aprile 2018

La lussuria...


La lussuria ha un prezzo molto alto da pagare:
si aprono le mie cosce 
come un canto da interpretare
ai giochi più perversi,
ma devi scorrere come onda
sull'argine dei frangi flutti
e provocare maree.
Devi saper spogliare i sensi
e raccontare al corpo femminile
di esserci senza sosta all'incontro,
e non è da tutti
saper aprire quelle porti
nel silenzio di una lingua
che parla uno strano linguaggio.
La lussuria ha un profumo di forte passione
nell'intimo che nasconde
l'umido taglio verticale
che è come una serratura da scassinare.
E se sai fare questo,
tutto ti è concesso senza permesso
come un ladro che prende ciò che è prezioso.
Solo al pensiero mi apro come una rosa
e ti coinvolgo senza nemmeno 
rendertene conto.

Andrea Iaia

domenica 22 aprile 2018

Petali di rose


Sono petali di rose quelle emozioni
che scorrono sulla pelle...
fragile poesia che brucia al calore della passione.
Gli occhi si ammirano splendidi e lucenti
al disegno innaturale di un destino...
in cui le donne, quasi allo specchio
sembrano falene che sbattono le ali
al vento leggero.
Il loro profumo seduce la quiete
mentre un muro separerà i loro segreti
nel soave incontro di bocche affamate...
li aspetta un letto con lenzuola pulite
in cui disfacciano l'ombra di se stesse
in un gioco che sa di irreale.
Ma l'amore è anche questo
e rispettarle è un dovere morale
mentre assaggiano il lieto percorso 
che unirà i lori corpi
mentre la rosa sbocciata
sembra un fiume d'inchiostro
che scrive gli umori di fresca stagione.

Andrea Iaia


L'alba



L'alba irrompe dalla finestra
filtrando oltre la stoffa della tenda
e brilla dentro gli occhi
svegliandola dal torpore.
Guardo l'orizzonte, fresco e trasparente,
pieno di speranze e prospettive,
con maggiore intensità...
e penso al retro gusto 
di una notte sul cuscino
sognando un incontro malandrino.
Quarant'anni senza un uomo,
ma con l'ardore che sembra un fallimento...
l'alba incanta, dissolve e genera incoscienza
come stupida ragazzina
che ama sentirsi nuda al vento.
La stanza accoglie la sua presenza
come un ospite d'onore,
e il vociare della gente 
come i suoni della strada
animano la città aperta come una rosa al sole.
Un canto di un muratore
sporco di cemento 
fa da contrasto al suono delle campane 
di una chiesa vicino al mare,
avverto l'onda che si scioglie sul mio cuore.
Un raggio della sua luce
spoglia la notte ormai alle spalle
lasciando l'insana voglia d'essere nuda
che bagnano le tremule ciglia...
e splende il giorno sulla carne
la dove mormorano i bisbigli
e placano le voglie
al sottil profumo di caffè.
Quarant'anni senza te,
ma col corpo e il sorriso da bambina
sazia la libellula che vola di fiore in fiore.

Andrea Iaia

sabato 21 aprile 2018

La bassa marea


La bambina ha tra le mani un dipinto di nuvola
che scivola negli occhi lucidi nel vedere la bassa marea...
ed ha paura che il mare si ritiri ancora e scompaia capricciosa
nei colori che le inondano i capelli.
C'è anche la paura di perdere qualcosa di bello e confusa si perde nei suoi aspri odori...
quel dipinto sa di mistico e scivola silenzioso in un fremito che le scuote le spalle
e la trascina in ardite domande che non hanno risposta.
Perché il mare si ritira in uno scenario spettacolare?
Le onde spumose disegnano contorni sulla riva piatta,
e la sabbia, con la sua umidità
induce la madre a meditare sul grande sogno lasciato indietro.
Allora, l'anima era cieca d'orgoglio
mentre il mosto profumava di vino novello sulla grande promessa,
un rimorso che ancora oggi cresce e fa male...
la risacca commuove e non perdona.
Socchiude gli occhi per unire quelle emozioni 
ormai riposte come in una valigia di cartone...
i ricordi, sono come l'onda che bagna la sabbia e ritornano da dove sono venuti 
e i suoi, sono respiri di carta per un biglietto di un treno mai preso,
ma che le resta di quella emozione una bambina che osserva il mare in silenzio.
Non l'ha mai detto a nessuno che a volte il suo cuore sembra assente in controluce
e che nel silenzio echeggia in un grido d'amore, quel silenzio che sorprende entrambi 
in un fermo immagine che sembra immortale... 
dove l’altopiano è rapito dagli odori forti del vento.  
Un leggero pianto scorre nel volto di donna 
nell'istante in cui l'aria salmastra sogna di essere una rosa. 
Vorrebbe riaprire quella valigia ferma ormai nel tempo, 
ma si guardano in faccia come piccoli esseri in olio su tela. 
La nuvola dipinta tra le mani della bambina diventa un rifugio 
dove il mare andrà a riposare nella quiete della sera, 
lasciando il destino a dormire su un cuscino dove i sogni prendono vita, 
e la bassa marea profuma di dolci limoni spremuti sul senso che inquieta le loro risposte.
Il riverbero del mare poi, contiene parole mai dette, ma che vanno a lanciare un messaggio
come quelle in bottiglia di qualcuno a cui manca qualcosa... 
e le conchiglie nel fondo del mare diventano scrigni segreti che conservano in silenzio ogni speranza. Entrambi, osservano con occhi lucidi l'incanto e si racconteranno al tramonto quello che avranno sentito... anche se cresce la voglia di restare e immaginare ciò che può fare la bassa marea. 

Andrea Iaia