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- L'ultimo bacio
sabato 26 settembre 2015
martedì 22 settembre 2015
Una serata diversa
Fu lei a mostrare
una voglia d'infinite tenerezze,
per avere la mano di lui
a viaggiare sui promontori lucenti
di una coscia appena unta di leggero tremore
che si confondeva con l'odore di muschio,
fresco di doccia,
con quello del vestito
in cui la passione sfiorava il colore
e un movimento sensuale
sul ventre di lui, a l'altezza di un fuoco
che stava per accendersi.
Erano entrambi pronti
per una serata diversa e impegnativa...
lei sfoggiava un bracciale vistoso
di perle brillanti,
e delle scarpe firmate con stoffa di pelle
che cingeva la gamba a l'altezza del piede,
come un abbraccio
a cogliere leggera follia
di un qualcosa che precede
la caduta in un letto per un sesso selvaggio.
Lui comprese la voglia e accese la sua,
spogliandola prima di sguardi
e di un desiderio ingordo,
e poi, risalendo con quella mano
sulla chioma fresca de l'altipiano,
muovendosi libera, perché sotto il vestito
lei non indossava niente.
E cambiarono le sorti di una sera,
in cui dopo aver fatto l'amore,
concedendosi tutto in ogni centimetro di pelle,
si confusero ne l'oblio dei colori,
presentandosi freschi
agli occhi indiscreti di tutti
sotto la luce calda della luna e delle stelle.
Andrea Iaia
lunedì 14 settembre 2015
lunedì 7 settembre 2015
Angosce e profumi
Angosce e profumi
di questo anticipo di transito autunnale
che sta per arrivare,
con le sue incognite e desideri celati
come i giorni che sanno
di pioggia e vento
per spogliare anime in erba
che aspettano il meglio.
Il tempo assomiglia a una madre
che sa del suo frutto di gestazione...
e il soave argento che trafila da fronde,
ad una mano che accarezza il ventre...
mente tu sei lì, sulle sponde di un fiume
a guardare il remoto che passa
e a riordinare le cose
dentro l'attesa.
Fa ancora caldo.
Quel caldo che sa di umido di giorno
e di fresco di sera...
come quella sera, ne l'inaspettato ritorno a casa,
in cui da una finestra illuminata
hai visto tua madre seduta al desco
che s'accarezzava il ventre...
e hai saputo di tua sorella che doveva arrivare
e che non è mai arrivata.
Angosce e profumi di una stagione che va
e di un'altra che arriva,
e chissà se c'è chi raccoglierà le foglie,
quelle che si staccheranno al soffio leggero di vento,
o quelle per terra, bagnate da una pioggia battente.
Andrea Iaia
domenica 6 settembre 2015
Respira!
Respira!
Perché questo moto ondoso
non viene dal mare
ma dal di dentro di noi
e odori e profumi selvaggi si condensano
nella spuma più bianca che mai...
che non sbatte sulla nuda roccia,
ma quasi acarezza questo incontro proibito,
come a farne un ritaglio
di una fuga concessa per stare qui e sognare.
Respira!
Perché non scegliamo a nostro piacere,
ma è la vita che sceglie chi vuole
e gli presenta il meglio.
E non farne una colpa:
certe cose passano una sola volta
e bisogna affrettarsi per coglierne il sapore,
altrimenti si perde la pace interiore,
quella che cerchiamo altrove
ma non nell'essenziale che bussa alla porta del cuore.
Si può avere il meglio e non sempre ci basta,
e accade che quando scivoli leggera
sulle onde dell'appagamento,
che un incontro fatale sconvolge i sentimenti
e li mischia con un nuovo ardore
di far fiorire la primavera.
E può essere un fatto di rivalutazione
o la noia banale di un illusione,
ma comunque fiorisce e respiri quei nuovi odori,
e vuoi librarti leggera, accarezzando quel sogno,
magari in una fuga, per assaporare il piacere proibito
di stare con la parte migliore
che condivide il tuo cuore.
Andrea Iaia
domenica 30 agosto 2015
Il cielo, la luna e il mare

Solfeggiavano le onde sulle note del grande Maestro
in quel mare della speranza
che univa i pianti e lamenti,
mentre la luna accoglieva gli occhi mai così luminosi,
lì, in quell'inchiostro versato
nell'esodo degli innocenti.
"Sì, però là in mezzo, c'erano dei delinquenti
ed erano troppi.
Io li ho visti, quelli come loro
delinquere e restare impuniti.
Che stessero a macinare la terra,
la loro, martoriata da una guerra
voluta dal loro credo.
In fondo, ci odiano.
E il linguaggio della preghiera
è che moriamo come cani sgozzati."
...furono le parole di chi guardava quel mare
a fatto compiuto,
tenendo per mano la sua innamorata
in quel notturno smorzato tra l'emozione
di un bacio rubato al chiaro di luna...
e il fiato che si perdeva in una stiva.
La stessa luna che illuminava la notte,
storcendo la bocca e accogliendo seppur con dispiacere
il grido d'aiuto e le parole impunite dell'uomo.
E il cielo aprì un varco verso la terra promessa
sulle note di un requiem
che bianca spuma di onde divideva le sorti...
dove da un'altra parte, in un camion su l'autostrada,
corpi ammassati uno su l'altro,
non avevano il bacio della rugiada,
ma quello spettrale di una camera a gas
di un Auschwitz che lento ritorna.
"Si però, erano dei clandestini.
Sapevano che il rischio a volte, dipinge gli umori...
e loro, son divisi nello stesso credo
che ruba i sorrisi e dipinge il terrore...
quello che vogliono imporre a noi,
che siamo l'Europa unita, nel nome di Cristo."
...affermò uno che siede in Parlamento,
distratto da un gioco virtuale,
da un altro bel mezzo busto che leggeva il giornale.
E il cielo guardò la luna, e la luna il mare,
e sciolsero lacrime alle note di quel requiem
che non era per chi trapassava,
ma per chi è impreparato ad una vita migliore.
Andrea Iaia
martedì 25 agosto 2015
Le emozioni...

Le emozioni sono attimi.
Le percepisci e le respiri
quando ti attraversano come folate di quel vento
che non sai spiegarti da dove arriva...
e ti restano dentro, con il sapore dell'infinito,
sinché non ne apprezzi
il motivo per cui sono arrivate.
Le altre cose son dettagli,
frammenti di inutili pensieri
se vuoi cercarne una spiegazione...
e le emozioni arrivano per coprire una carenza
o qualcosa che ti manca,
anche se fosse un qualcuno andato via.
A pensarci, siamo nudi uno contro gli altri
in cerca di quel qualcosa che cambia la nostra vita
o che ne dia almeno un senso...
respiro contro respiro...
e confusi in ciò che sembra perso
a torturaci nel capire
perché per avere amore
dobbiamo far gli straordinari nel cercare.
Per questo arrivano quando meno te lo aspetti
e succede che uno sguardo, un gesto o una parola,
accenda ancora il fuoco,
quello che cova sotto la cenere,
che si propaga e brucia il cuore.
Le emozioni sono come amanti passionali
per vivere la nostra vita
senza aver paura di perderli nel sonno all'alba.
Andrea Iaia
martedì 18 agosto 2015
Lascia che sia...
Lascia che questo incontro sia divino.
Le notti sono fatte per ascoltare i battiti
di chi dorme ed è immerso dentro sogni,
mentre noi la viviamo e ci facciamo accarezzare
dalla brezza che ci percuote
sino a perderci nell'oblio di una bocca
che cerca l'altra per aggrapparsi ai desideri
così disgiunti ed immorali per farne poesia.
Lascia che questa notte sia speciale.
Non ti spoglierò se non vuoi,
ma saprò passare su di te
come la luce buona delle stelle
così sottile e un po' pallida nel riverbero delle effusioni
che sanno prenderti come un'onda
travolge l'attimo e la fa scoprire nuda
di fronte a quei bagliori così sensuali
che hai voglia di immergerti dentro
per sentire il fremito delle tue ali
mentre si chiudono e si abbandonano ormai vinte.
Si può cadere senza fare niente e uno sguardo può dire tanto,
più delle parole che si perdono per dirsi quello che si vorrebbe,
e può accadere in un momento in cui la voglia è troppo forte
per scolpire i sentimenti,
che mi abbracci e difendi un'amore così imprevisto,
nato apposta per confonderci.
Noi che abbiamo vite assai diverse,
ma che comunque siamo speciali e troppo fragili
in questo gioco del silenzio dove gli occhi sanno dirsi...
"Voglio cadere e averti addosso
sino a consumarti di passione,
visto che siam finiti dentro, nella quiete di un abisso
convinti d'essere ormai perduti,
mentre siamo solo un sogno di qualcuno dentro un letto.".
E potremmo risvegliarci con chi ci vive accanto
con quel sapore d'aver fatto tutto con il corpo,
sino a re incontrarci di passaggio e sorriderci a vicenda
per non sentirci in colpa di essere stati dentro un desiderio troppo grande
mentre riprendiamo la nostra vita come abbiamo fatto sempre.
Andrea Iaia
Le notti sono fatte per ascoltare i battiti
di chi dorme ed è immerso dentro sogni,
mentre noi la viviamo e ci facciamo accarezzare
dalla brezza che ci percuote
sino a perderci nell'oblio di una bocca
che cerca l'altra per aggrapparsi ai desideri
così disgiunti ed immorali per farne poesia.
Lascia che questa notte sia speciale.
Non ti spoglierò se non vuoi,
ma saprò passare su di te
come la luce buona delle stelle
così sottile e un po' pallida nel riverbero delle effusioni
che sanno prenderti come un'onda
travolge l'attimo e la fa scoprire nuda
di fronte a quei bagliori così sensuali
che hai voglia di immergerti dentro
per sentire il fremito delle tue ali
mentre si chiudono e si abbandonano ormai vinte.
Si può cadere senza fare niente e uno sguardo può dire tanto,
più delle parole che si perdono per dirsi quello che si vorrebbe,
e può accadere in un momento in cui la voglia è troppo forte
per scolpire i sentimenti,
che mi abbracci e difendi un'amore così imprevisto,
nato apposta per confonderci.
Noi che abbiamo vite assai diverse,
ma che comunque siamo speciali e troppo fragili
in questo gioco del silenzio dove gli occhi sanno dirsi...
"Voglio cadere e averti addosso
sino a consumarti di passione,
visto che siam finiti dentro, nella quiete di un abisso
convinti d'essere ormai perduti,
mentre siamo solo un sogno di qualcuno dentro un letto.".
E potremmo risvegliarci con chi ci vive accanto
con quel sapore d'aver fatto tutto con il corpo,
sino a re incontrarci di passaggio e sorriderci a vicenda
per non sentirci in colpa di essere stati dentro un desiderio troppo grande
mentre riprendiamo la nostra vita come abbiamo fatto sempre.
Andrea Iaia
venerdì 31 luglio 2015
Tutto passa (dialogo con la coscienza)
Stai pensando a qualcosa ormai finito,
un amore appassito, andato,
o un lavoro perso, magari un disappunto
con chi ci tenevi tanto,
ed hai scoperto il sipario della delusione
dove dietro, gli attori di una recita incomparabile
non hanno raccolto applausi
e i sentimenti, stracciati in un solo colpo
da un copione risaputo,
vengono raccchiusi in una scatola
da riporre negli scaffali dei ricordi,
in cui lo sguardo, ogni volta che s'immerge
diventa un segno indecifrabile e indelebile
in cui ci si domanda... perché mai è successo...
e come sia potuto accadere che io, proprio io,
così disposta, come una finestra aperta
che lascia entrare il sole nella stanza,
sia attraversata da un vento
che mi lascia nuda alle speranze.
Difficile è la lotta contro una simbiosi.
La felicità non la si può comprare
al supermarket dei bisogni ambiziosi,
ma c'è che non si può catturare
e tenere prigioniero il desiderio
che va assunto a sottili dosi.
Concedersi morbosa va anche bene,
ma bisogna fare in modo
che chi passa poi dal cuore,
venga sorpreso ogni giorno di attenzioni...
perché come ali d'aquila s'innalzano in quel volo
quando non si sentono esclusivi
di un crepuscolo cui guardare dove filtra il sole.
E se stai pensando a qualcosa ormai finito,
lascia aperta la finestra della speranza.
Prima o poi, qualcun altro o qualcosa
allieverà la tua coscienza,
facendoti vedere come un film nella mente
che tutto passa come un fiume
che finisce dentro il mare...
ed è lì, che potrai tornare a sognare.
Andrea Iaia
giovedì 23 luglio 2015
Donna in offerta

Sono una donna in offerta
cui gli sguardi lusingano il corpo,
e che danza per connettere voglie
di chi paga per ambire d'avermi sul letto.
Uomini o donne non fan differenza,
mi accorgo di chi sceglie il silenzio
per coprire il suo desiderio
e chi invece ostenta e suda
e non riesce a contenerlo.
Attirare sguardi lascivi
che poi affogano la loro gola
in una bottiglia pregiata,
per offrire in una spaccata
tutta me stessa senza più compromessi
è il mio mestiere.
Stordirli con la visione de l'oltre
per farli spennare da chi gode
vederli dentro un abisso.
Se poi ci scappa un'appuntamento
è mia la scelta di farli scoprire con quale arte
scioglierò le inibizioni...
gli incontri al buio chiedono sempre
nuove invenzioni,
quelli che non hanno nel loro tetto,
ed io per garantirmi l'offerta devo fare di tutto.
Ma sotto sotto, non sanno
che sono una donna ammogliata con uno
tagliato fuori dal suo lavoro...
questa crisi è un mostro che fotte
e devo vendere il corpo
per comprare del latte al mio bambino.
Così divento una donna in offerta
che danza per connettere voglie...
e non ho scelta per chi sogna d'avermi in un letto,
e che dopo essersi molto sfogato
mi lascia una manciata di soldi sopra il mio corpo.
Una donna che perde la dignità e il proprio nome,
che diventa "puttana"
e nasconde le lacrime sotto le chiome,
perché chi ti paga non sa d'avere davanti
una donna che è madre e soffre in silenzio.
Andrea Iaia
cui gli sguardi lusingano il corpo,
e che danza per connettere voglie
di chi paga per ambire d'avermi sul letto.
Uomini o donne non fan differenza,
mi accorgo di chi sceglie il silenzio
per coprire il suo desiderio
e chi invece ostenta e suda
e non riesce a contenerlo.
Attirare sguardi lascivi
che poi affogano la loro gola
in una bottiglia pregiata,
per offrire in una spaccata
tutta me stessa senza più compromessi
è il mio mestiere.
Stordirli con la visione de l'oltre
per farli spennare da chi gode
vederli dentro un abisso.
Se poi ci scappa un'appuntamento
è mia la scelta di farli scoprire con quale arte
scioglierò le inibizioni...
gli incontri al buio chiedono sempre
nuove invenzioni,
quelli che non hanno nel loro tetto,
ed io per garantirmi l'offerta devo fare di tutto.
Ma sotto sotto, non sanno
che sono una donna ammogliata con uno
tagliato fuori dal suo lavoro...
questa crisi è un mostro che fotte
e devo vendere il corpo
per comprare del latte al mio bambino.
Così divento una donna in offerta
che danza per connettere voglie...
e non ho scelta per chi sogna d'avermi in un letto,
e che dopo essersi molto sfogato
mi lascia una manciata di soldi sopra il mio corpo.
Una donna che perde la dignità e il proprio nome,
che diventa "puttana"
e nasconde le lacrime sotto le chiome,
perché chi ti paga non sa d'avere davanti
una donna che è madre e soffre in silenzio.
Andrea Iaia
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