La chiave del dolce violino
apre la danza di note sullo spartito
che vanno gioiose
a stabilirsi sul pentagramma.
Quasi come bambini in riga
ad una festa scolastica.
Tu li vedi in disordine,
con qualcuna che si esalta
e sale in alto...
e chi si nasconde
quasi a tenere la testa in basso
ed essere occulto.
Ma tutte sono prescelte
dal suo musicista:
note e crome, biscrome e semibreve
assieme ai bemolle e ai diesis
formano un arco di dolce armonia.
E' il linguaggio di una musica
che può essere gradevole,
un balletto di piccoli alunni
al loro saggio di danza
che apre i polmoni al respiro.
La "musicadentro"
col suo modo di elevare l'anima
all'alto dei cieli,
è parlare con Dio, scostando nuvole e veli.
Una musica che nasce spontanea
e che hai dentro da sempre
sin dal primo vagito al mondo.
La "musicadentro" può essere un pianto,
una risata, un bacio od un canto
quando sei spensierato
e sciogli il gelo di un certo silenzio.
E' quella che vale, simile a dolce preghiera del cuore.
La "musicadentro"
se tu, che ti emozioni da solo.
Andrea Iaia