Lei ballava il flamenco.
Gitano connubio di musica e terra...
sinuoso corpo che vibra nell'aria
a scandire il tempo a frammentare la storia.
Lei ballava il flamenco,
amor non corrisposto,
tenera parte di famiglia spezzata,
reclusa di giorno e prigioniera di notte.
Libertà dell'essere fuori
e dominare il tempo...
la rabbia implosa
del pianto di un tronco.
Ballava il flamenco e perseguiva un sogno
nella cadenza del ritmo,
agitando le braccia a ventaglio
per l'abbraccio di mistica danza
scandita da nàcchere
e bianca coscienza lavata da colpa.
E in quel sogno dimenticava la cella,
i passi violenti di notte
che vibravano dentro il silenzio
e il ricordo sbarrato di occhi
distesi per terra.
Lei ballava il flamenco
per dimenticar l'arroganza
di chi le chiedeva sesso e dei soldi
e quel coltello intriso di sangue
nelle sue mani, girato nel ventre
dopo l'ennesima e brutale violenza.
Andrea Iaia