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venerdì 15 marzo 2019

Afferrerò parole...


Sentimi vicino


Splendeva sul dito
della tua mano
una farfalla che svolazzava
leggiadra sul tuo destino...
sentivi la pelle tremare
e il cuore battere forte,
affinché i tuoi occhi
meravigliati sorridessero
al battito d'ali.
Era un angelo!
Un piccolo angelo trasparente
in veste di insetto...
gli angeli sanno travestirsi
in ciò che non t'aspetti.
Ma prima,
un cielo di stelle infrangeva il buio
per non farti avere paura...
seppur mi chiamavi nel sonno,
tormentata di spazi insicuri,
e ti stringevo forte
per farti guardare le stelle
e dirti: non sei sola,
hai un cielo brillante
che sorveglia il tuo cuore...
dormi serena,
e ascolta l'acqua
di un immaginario ruscello
il cielo non può farti regalo più bello.
Splendeva sul dito
della tua mano
una farfalla che svolazzava
leggiadra sul tuo destino...
sentimi dentro, adesso che sei da me sei lontana,
sentimi vicino, col battito d'ali,
che la misericordia di Dio non si consuma.

Andrea Iaia

giovedì 14 marzo 2019

Cosa vuoi da me?


Tu cosa vedi?

Vedo gente che si muove
e si danna alla ricerca della felicità,
mentre io ho te
e tutto quello che mi serve.

E sei felice?

Se i tuoi occhi accendono i miei
e si stupiscono ogni volta,
facendomi sussultare il cuore, si.

E allora cosa provi?

Mi perdo ogni volta che mi abbracci.
Sono in posto in cui ho desiderato esserci,
provo l'alba che mi si apre davanti
e l'orgoglio del sole
dentro i miei occhi.

Cosa vuoi allora da me?

Che mi stringi forte e di spalle,
che mi fai sentire il possesso di uomo
sulla sua donna,
e che non mi lasci mai andare.

Andrea Iaia

giovedì 7 marzo 2019

Regina di notte


 Sei la parte più importante 
di un mondo che non fa chiarezza,
composizione floreale il cui odore 
sul dolore è come una carezza.
Sai piangere e sorridere allo stesso tempo
e dimenticare ferite più profonde
mascherandole con l'amore
e il perdono che è la virtù che consola.
Se disseti il corpo dai rigagnoli di pioggia,
lampeggia in te la profondità 
dell'essere così sensibile 
e forte allo stesso tempo,
che lui non s'aspetta di avere quell'aiuto
dalla donna che tiene accanto.
S'innamora di quei tratti chiari
che cercano un confronto,
ma sa di perdere comunque
perché è lei che emana soluzioni
in quelle ombre.

Allo specchio, i tuoi occhi bagnati di emozioni
attendono quel trucco che sfuma le sottili ciglia
e un make-up che cattura la soglia
di un sogno che lo incanta.
Sai inventarti e disfarti,
di giorno con mille cose da realizzare,
come prendere sembianze di madre e moglie
in cui arranchi tra lavoro e mura 
che si sfaldano per ricomporle.
Ma di notte, sei regina 
in cui la luce inarca le curve del tuo corpo
a mani che le sanno poi esplorare
e ad una bocca che sa appena sussurrare
parole indecenti, suadenti e invadenti
ad una voglia che cresce e si lascia andare...
dissetandoti nel punto in cui sai essere migliore.
Odori intensi nel miscuglio di nuda pelle
come il sapore della tua bocca che sa di panna...
sai tessere tela per catturare il desiderio
che prende le sembianze di una mantide che non uccide, 
ma sfrutta il bisogno
di essere regina, almeno di notte.

Andrea Iaia 

sabato 2 marzo 2019

Le idi di Marzo


Le idi di Marzo,
nella coltre più fitta negli occhi,
disegnano un remoto sogno
svanito come uno scherzo,
che dalla finestra prendono forme.
Nelle ombre concrete di dolci dispetti...
pedalate in bicicletta
nel percorso dove scorre acqua più pura...
"Chi arriva ultimo paga il suo pegno.",
ed io come una scema
ho tradito il mio compagno
per avere umide labbra
sulla bocca di un altro.
Le idi di Marzo,
aprirono un fotoromanzo,
in cui sedicenne sognavo di fare l'attrice...
ero puntuale in edicola a comprare
l'ultimo numero,
come puntuale a macchiarmi 
la bocca da peccatrice.
"Se mi ami, dammi la prova!",
ed io come una scema, 
ho perso l'onore per essere donna
di uno che poi mi ha lasciato
per vantarsi del mio possesso.
Ma le idi di Marzo,
hanno girato ora della mia pagina un foglio
in cui la ricchezza ha scritto il suo destino.
C'è una ragazzina cresciuta
che aspetta un figlio.

Andrea Iaia

Luce...